Testo alternativo: cos’è, importanza e come compilarlo

Neil Patel
Co Founder of NP Digital & Owner of Ubersuggest
7 min read
alternative text

Alternative text. Un termine che forse hai già sentito, ma che probabilmente non sfrutti al massimo. Se gestisci un sito web, lavori con il SEO o crei contenuti digitali, devi assolutamente sapere come e perché compilare il testo alternativo per ogni immagine. 

Non è solo una questione di accessibilità, ma anche di alternative text SEO: un piccolo dettaglio che può fare una grande differenza nel posizionamento del tuo sito.

Ma come si scrive un testo efficace? Quali sono gli errori più comuni? E soprattutto: quando è necessario usarlo e quando, invece, è meglio evitarlo?

In questo articolo, ti spiegherò tutto ciò che devi sapere sul testo alternativo, con esempi pratici per ottimizzare il tuo sito e migliorare la tua strategia SEO.

Sei pronto? Partiamo subito! 🚀

Cos’è l’alternative text?

L’alternative text, o testo alternativo, è una descrizione testuale di un’immagine utilizzata nel codice HTML di una pagina web. Questo testo viene mostrato quando un’immagine non può essere caricata e viene letto dai software di assistenza per utenti con disabilità visive.

In pratica, è una risorsa fondamentale per rendere il web più accessibile e inclusivo. Ma non solo! Il alternative text en SEO è anche un potente strumento per il posizionamento sui motori di ricerca, perché aiuta Google a comprendere il contenuto delle immagini e a classificarle nei risultati di ricerca.

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Il punto chiave? Un testo alternativo ben scritto deve essere chiaro, descrittivo e rilevante rispetto al contesto dell’immagine. Niente keyword stuffing o descrizioni vaghe: il tuo obiettivo è fornire un’informazione utile sia agli utenti che ai motori di ricerca.

Qual è l’importanza di compilare l’alternative text di un’immagine?

Compilare correttamente l’alt text di un’immagine non è solo un dettaglio tecnico, ma una strategia fondamentale per migliorare accessibilità, SEO e usabilità del tuo sito web. Senza un testo alternativo chiaro e ottimizzato, perdi opportunità cruciali di engagement e posizionamento nei motori di ricerca.

Ecco perché dovresti sempre inserire un testo alternativo efficace:

  • Esperienza utente ottimizzata: se un’immagine non viene caricata a causa di problemi tecnici, il testo fornisce un contesto chiaro, evitando che l’utente abbandoni la pagina;
  • Maggiore visibilità su Google Images: le immagini con testi alternativi pertinenti possono apparire più in alto nei risultati di ricerca visiva, generando più traffico organico;
  • Accessibilità migliorata: gli utenti con disabilità visive utilizzano screen reader per navigare sul web. Un testo alternativo ben scritto permette loro di comprendere il contenuto visivo di un sito, rendendolo più inclusivo;
  • SEO potenziato: Google non può “vedere” le immagini come un utente umano. Il alternative text en SEO aiuta i motori di ricerca a interpretare il contenuto visivo, aumentando le possibilità di posizionamento nelle ricerche per immagini;
  • L’assenza di testo alternativo significa perdere opportunità su più fronti: penalizzi gli utenti con disabilità, riduci il traffico organico e crei un’esperienza meno fluida. Un dettaglio che, se ignorato, può costarti caro in termini di visibilità e conversioni!
alternative text e SEO

In quali casi usare l’alt text?

L’alt text non è obbligatorio per ogni immagine, ma in alcuni casi è essenziale. Se un’immagine ha un valore informativo e può aggiungere contesto o significato a un contenuto, allora il testo alternativo deve essere compilato in modo chiaro e strategico.

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Quando dovresti usarlo?

  • Infografiche: se un’infografica contiene dati importanti, l’alt text deve riassumere il contenuto chiave;
  • Call-to-action visuali: se un bottone o un banner ha un’immagine con testo, il testo alternativo deve riflettere chiaramente il messaggio (es. “Scarica la guida SEO gratuita”);
  • Immagini di prodotti: negli e-commerce, il alt text aiuta Google a classificare i prodotti e migliora l’esperienza dell’utente. Un esempio: “Sneakers bianche Adidas con suola ammortizzata e strisce nere”;
  • Immagini informative: se un’immagine trasmette un’informazione rilevante per il contenuto della pagina, descrivila nel dettaglio. Ad esempio, una foto di una ricetta deve includere gli ingredienti principali e l’aspetto finale del piatto.

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L’importante è fornire descrizioni pertinenti e non generiche. Più il testo è preciso e naturale, migliore sarà il risultato in termini di alternative text en SEO e user experience!

E quando non usarlo?

Anche se l’alt text è uno strumento potente, non sempre è necessario. Inserirlo in modo eccessivo o in contesti sbagliati può risultare ridondante e persino controproducente.

Ecco quando NON devi usarlo:

  • Grafica puramente estetica nei layout: forme geometriche, pattern decorativi e bordi visivi non necessitano di alternative text;
  • Immagini già descritte nel testo: se hai un’immagine che viene spiegata dettagliatamente nel contenuto della pagina, il alt text potrebbe non aggiungere nulla di nuovo e risultare ridondante;
  • Icone e pulsanti ripetitivi: se un’icona è accompagnata da un testo descrittivo già presente sulla pagina (es. un’icona di ricerca accanto alla barra di ricerca con l’etichetta “Cerca”), l’alt text è superfluo;
  • Immagini decorative: se un’immagine è puramente estetica e non aggiunge valore informativo, non ha senso inserire un testo alternativo. Ad esempio, sfondi, separatori grafici e icone decorative dovrebbero avere un alt=”” vuoto per non appesantire i lettori di schermo.

L’obiettivo è sempre migliorare l’accessibilità senza creare sovraccarico informativo. Usa il alt text quando serve e lascialo vuoto quando non è necessario! 

Come compilare correttamente l’alt text di un’immagine?

Scrivere un alt text efficace è un equilibrio tra chiarezza, precisione e ottimizzazione SEO. Un testo ben fatto aiuta Google a capire il contenuto dell’immagine e migliora l’accessibilità per gli utenti.

Ecco alcuni consigli per compilare correttamente l’alt text:

  • Non ripetere “immagine di” o “foto di”: Google sa che è un’immagine, quindi vai dritto al punto;
  • Mantieni l’alt text sotto i 125 caratteri: gli screen reader leggono solo un certo numero di parole;
  • Evita formule generiche: scrivere “immagine di un cane” è troppo vago. Meglio “Cane Labrador marrone che corre su un prato verde”;
  • Usa le parole chiave in modo naturale: integra il alternative text en SEO, ma senza esagerare. Google penalizza il keyword stuffing;
  • Descrivi il contenuto in modo chiaro e conciso: spiega l’immagine con parole semplici, senza dettagli superflui. Es. “Donna con laptop seduta a una scrivania in un ufficio moderno”.

Seguendo queste regole, migliorerai l’accessibilità e il ranking del tuo sito!

Esempi di come compilare il campo dell’alternative text

Capire la teoria è importante, ma vedere esempi concreti rende tutto più chiaro. Qui sotto trovi tre situazioni comuni con alt text ottimizzati per SEO e accessibilità.

📌 Ricorda: il miglior testo alternativo è breve, chiaro e descrittivo!

Vediamo insieme come farlo correttamente.

Esempio 1: Immagine di un prodotto e-commerce

alternative text esempio Nike
Immagine: Nike

❌ Errato: “Scarpa da ginnastica”
✅ Corretto: “Scarpe da corsa Nike Air Zoom nere, con suola ammortizzata e dettagli beige e logo bianco”

🔎 Motivo: La descrizione generica non è utile né per gli utenti né per Google. Il testo corretto include dettagli importanti, come colore, marca e caratteristiche del prodotto.

Esempio 2: Immagine di un articolo di blog

alt text: esempio immagine blog

❌ Errato: “Persona al computer”
✅ Corretto: “Donna seduta alla scrivania usa calcolatrice e computer in un ufficio moderno con luce naturale”

🔎 Motivo: Il primo testo è troppo generico. Il secondo fornisce dettagli utili per l’accessibilità e migliora il alternative text en SEO con parole chiave pertinenti.

Esempio 3: Infografica con dati

alt text: esempio infografica

❌ Errato: “Diagramma circolare”
✅ Corretto: “Diagramma circolare con tre elementi: obiettivo, idea, ricerca, che portano a un risultato.”

🔎 Motivo: Un testo alternativo generico non fornisce contesto. Il secondo esempio sintetizza i dati essenziali, rendendo il contenuto più accessibile e ottimizzato per il SEO.

Con questi esempi, ora sai come scrivere un alt text efficace. Ottimizza le tue immagini e migliora il posizionamento del tuo sito! 

Conclusione

L’alternative text non è solo un elemento tecnico, ma una leva strategica per migliorare l’accessibilità e il SEO del tuo sito. 

Un testo alternativo ben scritto aiuta gli utenti con disabilità visive, migliora l’indicizzazione delle immagini su Google e ottimizza l’esperienza utente.

Il segreto? Essere chiari, descrittivi e pertinenti, senza keyword stuffing o informazioni inutili. 

Un buon alternative text en SEO bilancia usabilità e visibilità sui motori di ricerca, portando più traffico organico al tuo sito.

Ora che conosci le best practice e hai visto esempi concreti, è il momento di ottimizzare le tue immagini! Analizza il tuo sito, correggi gli alt text inesistenti o errati e monitora i risultati.

Piccoli dettagli possono fare una grande differenza nel ranking e nell’esperienza utente. Inizia oggi stesso e migliora la tua strategia digitale! 🚀

Neil Patel

About the author:

Co Founder of NP Digital & Owner of Ubersuggest

He is the co-founder of NP Digital. The Wall Street Journal calls him a top influencer on the web, Forbes says he is one of the top 10 marketers, and Entrepreneur Magazine says he created one of the 100 most brilliant companies. Neil is a New York Times bestselling author and was recognized as a top 100 entrepreneur under the age of 30 by President Obama and a top 100 entrepreneur under the age of 35 by the United Nations.

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source: https://neilpatel.com/it/blog/alternative-text/